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Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT

Si ottimizza la radioterapia/protonterapia per i tumori dell’esofago. Prosegue l’arruolamento attivo dei pazienti

Nell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) sono stati trattati i primi pazienti nell’ambito dello studio internazionale PROTECT, che sperimenta approcci avanzati di radiochemioterapia per i tumori dell’esofago e della giunzione gastroesofagea. L’obiettivo è ottimizzare i protocolli di trattamento e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Dall’inizio del 2025 Asuit ha avviato un arruolamento attivo dei pazienti. I primi quattro hanno completato il trattamento con radioterapia a fotoni o protoni e le Unità operative di Radioterapia, Protonterapia e Fisica medica hanno completato lo study audit con successo nell’ottobre del 2025.

Data di pubblicazione:Mercoledì, 18 Marzo 2026

Immagine: Foto PROTECT Protonterapia Auditors
© Asuit (ex APSS) - Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

PROTECT è uno studio multicentrico europeo, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di ricerca e innovazione HORIZON, che coinvolge 13 centri di riferimento europei. L’obiettivo è valutare il ruolo delle più moderne tecniche di radiochemioterapia nel migliorare il controllo della malattia, la qualità di vita e la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti affetti da tumori esofagei e gastroesofagei, tra le neoplasie più aggressive.

Asuit contribuisce allo studio grazie a un solido lavoro multidisciplinare che vede impegnate le Unità operative di Radioterapia, Protonterapia, Chirurgia generale, Gastroenterologia, Oncologia medica, Radiologia, Medicina nucleare e Fisica medica. L’attività si svolge anche in collaborazione con il professor Giovanni De Manzoni di Verona, per ampliare l’accesso allo studio a pazienti provenienti da altre regioni italiane.

«Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo operativo. L’avvio dei trattamenti e la conclusione delle terapie per i nostri primi pazienti rappresentano un risultato tangibile di molti mesi di lavoro coordinato», dichiarano Dea Veshaj e Daniele Scartoni, rappresentanti rispettivamente della Radioterapia e della Protonterapia nello studio a Trento. «I dati che raccoglieremo ci aiuteranno a orientare le future strategie terapeutiche nei tumori esofagei e gastroesofagei».

Il risultato è stato possibile grazie all’impegno congiunto di numerosi professionisti dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino: Alberto Brolese (direttore del Dipartimento di Chirurgia), Daniele Scartoni e Irene Giacomelli della Protonterapia, Sergio Fersino e Dea Veshaj della Radioterapia (guidate rispettivamente dai direttori Frank Lohr e Vanessa Vanoni), Annalisa Trianni direttrice della Fisica Medica, Loris Menegotti e Stefano Lorentini (coordinatori della Fisica medica in radioterapia e protonterapia), insieme a Francesco Fracchiolla e Andrea Martignano, Laura Bernardoni della Gastroenterologia (diretta da Armando Gabbrielli) e Michela Frisinghelli e Chiara Trentin dell’Oncologia (diretta da Orazio Caffo).

Lo studio PROTECT (ID Studio: NCT05055648) rimane aperto all’arruolamento di pazienti idonei candidati alla radiochemioterapia neoadiuvante e adesso anche alla radiochemioterapia definitiva/radicale. La sperimentazione mira a generare dati clinici fondamentali per migliorare gli esiti dei pazienti e ridefinire gli standard di cura in questo ambito.

Per maggiori informazioni sull’ammissibilità e la partecipazione:

dea.veshaj@asuit.tn.it daniele.scartoni@asuit.tn.it